Pall. Virtus Vigevano 53 - Avalon Basket 56
Puntuale come ogni giovedi arriva anche la 3a giornata, che vede la formazione operese addentrarsi nuovamente nelle fitte nebbie del Vigevanese (in pieno stile Marion Zimmer Bradley, ci sembra) per affrontare la seconda new entry di questa stagione: di nuovo una formazione molto giovane e veloce, grintosa e a tratti aggressiva, che forse però pecca di una certa imprecisione e impetuosità.
Nel primo minuto di gioco Opera parte baldanzosa con un tentativo da 3 che - a causa di una gufata pazzesca dalla panchina, ci raccontano voci di corridoio - ruota sul ferro ed esce: un piccolo spaccato dell'intero prosieguo della partita, costellato da tiri a volte fuori fuoco e a volte sfortunati; un andamento altalenante che ci tiene sul filo del rasoio per tutti i 40 minuti, con un punteggio sostanzialmente sempre pari a quello degli avversari.
Ed è in parità che finisce il primo tempo, si va alla pausa lunga consapevoli che anche questa volta bisognerà faticare per portare a casa la partita, in particolar modo viste le percentuali di tiro sotto la media del capitano e del nostro tiratore di punta - ai quali tuttavia dobbiamo riconoscere una conduzione del gioco sempre eccellente.
E così sono le energie e gli sforzi di tutti che permettono di tirare anche questa volta un sospiro di sollievo:
Salvo grintoso e prorompente, che penetra in svariate occasioni lasciando gli avversari basiti;un Pise agguerrito e spavaldo, che mette a punto delle giocate impeccabili generando un entusiasmo incontrollabile nei fedelissimi sugli spalti;
un Billo di altri tempi, presenza notevole a rimbalzo, buoni tiri e soprattutto che ritrova la grinta di qualche anno fa ma non l'aggressività che in passato lo costringeva allo stop anticipato causa 5 falli (il primo fallo fischiato arriva solamente ad inizio 3° quarto!).
Il duo Kappa/Seba che organizza il gioco come solo loro sanno fare, e un Teo (D.) che nonostante una caviglia dolorante (il retaggio calcistico si fa sentire quando subisce fallo) diventa uomo chiave della partita grazie ad importanti interventi sotto canestro ed alla splendida sequenza rimbalzo/canestro/fallo subito/libero (ma sui liberi ci riserviamo la postilla finale) che, sul finire di partita, regala fiducia e grinta un po' a tutti.
Buoni spunti anche da Pasetti, Bombonato e Picariello, che però forse più degli altri risentono della tensione agonistica che li rende insicuri e timorosi - e, a tratti, furiosi!
Il determinante ruolo di Coach Rossi come al solito si fa sentire: alla pausa lunga riesce nuovamente a far rientrare sul binario giusto la squadra, che come sempre rientra rinvigorita all'inizio del 3° quarto; è tuttavia da sottolineare come non importa chi sia o da dove venga, ma possiede un talento naturale nell'indispettire l'arbitro fin dai primi minuti di gioco!
Tasto dolente come d'abitudine è la percentuale ai tiri liberi, un modestissimo 50% - media tra l'altro pesantemente aumentata da un un 7/8 del solito Kappa.
Insomma, come da tradizione Avalon partita dai tratti ambivalenti, con giocate ineccepibili alternate a errori grossolani, che evidenziano come sia soprattutto la testa e la concentrazione, più ancora della tecnica, a metterci in difficoltà.
Ma tant'è, terza vittoria consecutiva, ennesima iniezione di fiducia per questa squadra che, bisogna riconoscerlo, non molla mai!
Appuntamento a giovedì prossimo a Opera, incontro sulla carta decisamente ostico con un Corbetta che ha vinto 2 incontri su 2, rispettivamente di 20 e 40 punti.
| Non mancate! |
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